La massa di un monopattino è un elemento essenziale e distintivo di questo tipo di veicoli: al contrario dei veicoli tradizionali, essa è sempre inferiore a quella del conducente. Si tratta di uno dei "segreti" che permettono al monopattino elettrico la massima efficienza: il motore deve trasportare solo il peso di una persona, ed il risultato si traduce in percorrenze notevoli con un ridottissimo assorbimento di energia, addirittura inferiore a quella necessaria per camminare. La massa di un monopattino elettrico, inoltre, rappresenta solo una frazione rispetto a quella di un'automobile (siamo nell'ordine di 1:100 - 1:50) ed il dispendio energetico necessario a muoverla segue a ruota questa proporzione: per lo stesso tratto di strada, dove un'automobile consuma 100 unità di energia, un monopattino ne consuma solo una. Il confronto è impietoso.

Il peso influisce, in modi diversi, anche su altri fattori tangibili: portabilità, stabilità, sicurezza. Un monopattino pesante sarà più difficile da trasportare, avrà una maggiore stabilità su strada, ma causerà anche potenzialmente un danno maggiore in caso di collisione, rispetto ad un mezzo più leggero. D'altro canto, un monopattino leggero risulta più maneggevole, si solleva con minore sforzo e nella maggior parte dei casi è anche più compatto e trasportabile.
Visti i numeri ridotti, una differenza di pochi kg può significare un aumento relativo significativo (da 10 a 15kg c'è un incremento del 50%), ed il riscontro di questo parametro diventa tangibile durante l'utilizzo: un monopattino leggero avrà caratteristiche ed applicazioni ideali molto differenti da quelle di un monopattino pesanti.

In generale, monopattini elettrici più diffusi hanno un peso che varia dai 7 ai 25kg, ma esistono anche modelli particolarmente sovradimensionati che superano i 50kg. Ho suddiviso i monopattini elettrici in quattro classi di peso: leggeri, portatili, trasportabili, pesanti. Di seguito alcuni criteri di massima per distinguerli.


Monopattini leggeri

Citybug, 8,3kg

I più leggeri, orientativamente fino ai 10kg, nella maggior parte dei casi hanno ruote piccole, al massimo 6,5'', ed una batteria di ridotte dimensioni in grado di garantire un'autonomia che difficilmente va oltre 15km. Queste peculiarità permettono a questo tipo di monopattini di essere facilmente trasportabili a braccia e ripiegabili in poco spazio. Sono l'ideale per viaggiare su itinerari brevi e dedicati, ovvero con una pavimentazione regolare e carreggiata protetta, genericamente a velocità inferiori ai 15km/h: la dimensione delle ruote, infatti, rappresenta un forte handicap in caso di disconnessioni del suolo ed il rischio di impuntamento sull'anteriore è sempre in agguato.
Solitamente hanno un impianto frenante essenziale: elettrico sulla ruota motrice e pressione sul parafango su quella anteriore.

Monopattini portatili

Unagi, 12,5kg

Nell'intervallo tra i 10 ed i 15kg rientrano la maggior parte dei mezzi di proprietà in circolazione: abbastanza compatti per essere portati a braccia o trascinati a trolley, solitamente hanno dimensioni adeguate per percorrere lunghi tratti senza particolari problemi: ruote da almeno 8 pollici, pedana in grado di ospitare entrambi i piedi, manubrio alto, sono caratteristiche che permettono di affrontare la maggior parte degli itinerari senza particolari rischi. Si possono riporre nel baule di un'automobile, con qualche piccolo sacrificio si riescono a portare sui mezzi pubblici e, spesso, possono godere di un'autonomia di tutto rispetto: si va dai 25 ai 45km, cifra notevole considerando la media di velocità di questi mezzi: da una a due ore di viaggio senza necessità di ricaricare. E' difficile avere esigenze di viaggio oltre questi limiti, almeno nel "commuting" giornaliero casa-lavoro.

Monopattini trasportabili

Boosted Rev, 20,9 kg

Oltre i 15kg e fino ai 25kg, rientrano i monopattini che io definisco "trasportabili": come i fratelli minori hanno la possibilità di essere ripiegati e trasportati a braccia o a trolley, ma il loro peso rende queste manovre difficoltose, Di contro, hanno potenze maggiori, telai più performanti, autonomie ancora più ampie (si arriva fino a 60km ed oltre) ed una migliore guidabilità su strada. Sono veicoli adatti a chi percorre lunghi tratti su strada o corsia protetta, mentre comportano molti sacrifici in caso di necessità di trasportarli a mano.

Monopattini pesanti

Un modello FLJ in cima alla catena alimentare

Oltre i 25kg si entra nella categoria dei mezzi molto performanti, spesso in grado di viaggiare ben oltre i 30km/h (esistono modelli che raggiungono i 90) e riconducibili, come concetto e prestazioni, ai motocicli. Come tutti i monopattini, comunque, sono privi delle doti ciclistiche delle storiche due ruote, per cui la maggiore massa serve a fornire un incremento della capacità di tenere le ruote aderenti al terreno.


E' importante esseri consci del fatto che guidare un monopattino particolarmente pesante e stabile non significa automaticamente maggiore sicurezza per il conducente, perché questi non viaggia solidale con il mezzo, ma si limita ad appoggiare il proprio peso sulla pedana. Una improvvisa variazione di direzione, o di velocità, potrebbe lasciare il veicolo in strada ma, nel contempo, scaraventare fuori traiettoria il conducente. Il monopattino, infatti, va guidato con il corpo, sfruttando la propria massa per influire in maniera determinante sul controllo della traiettoria, l'assorbimento delle asperità, e la possibilità di affrontare eventuali situazioni di emergenza.

Fatta questa premessa: un maggior peso del veicolo favorisce una maggior aderenza al terreno, quindi i vantaggi ci sono. Ma, viste le basse velocità dettate dalle normative, oltre che dalla prudenza, le differenze sulla ciclistica, che pur esistono, non si traducono in vantaggi così eclatanti. Il minor peso, invece, influisce in maniera considerevole sulla facilità di trasporto: portare con sé un monopattino da 12kg su un mezzo pubblico è un lavoro fattibile, ma con uno scooter da 25kg diventa difficoltoso anche affrontare una scalinata.