Della serie ogni crisi può trasformarsi in un'opportunità. Skip, una e-scooter sharing company rampante, ad inizio 2019 si è vista togliere l'autorizzazione per lavorare a Washington D.C. dopo che la batteria di uno dei suoi scooter in servizio per la città ha preso fuoco. Presi opportuni provvedimenti per risolvere la questione - e tornati in strada - devono aver capito che le questioni riguardanti guasti, manutenzione e smaltimento sono di primaria importanza e hanno quindi deciso di investire nella progettazione di un monopattino sostenibile, sia in senso economico che in quello ambientale

un set rappresentativo delle parti sostituite per i monopattini utilizzati da Lyft fino all'inizio 2019

Come hanno risolto il problema della complessità di gestione? Hanno semplificato il veicolo, riducendo il numero di componenti. Il risultato è stato il 75% di riparazioni in meno.

l'altro set rappresentativo dei componenti sostituiti sui monopattini "semplificati"

Detto fatto, ora Lyft profitta di più ma, soprattutto, qualcuno ha pensato alla questione della manutenzione dei veicoli.

Skip’s new scooter has a sturdier deck, bigger wheels, and a swappable battery
Skip has unveiled a new scooter model that’s “purpose built” for heavy fleet use. It’s the latest sign that the dockless scooter industry is intent on shoring up its losses by introducing more rugged vehicles that are safer to ride and last long enough to recoup their cost.

Le società di sharing sono un po' come fu per lungo tempo la Formula 1 per le automobili: l'agguerrita competizione spinge alla ricerca di soluzioni che, inevitabilmente, finiscono per influire la produzione generale. Chi trova una buona soluzione arriva prima, ma trova presto compagnia. Un monopattino di proprietà semplificato - per esempio, nell'operazione di riparazione degli pneumatici - troverebbe vasti consensi da parte di chi si è trovato davanti ad inconvenienti tecnici. Se Ohm offre un abbonamento per la manutenzione, si spera che qualcun'altro offra minor manutenzione, quindi maggior affidabilità, semplicità di riparazione e di approvvigionamento di ricambi. Niente batterie nascoste in pertugi, ruote motrici inestricabili o impianti frenanti inutilmente complessi: al monopattino non scende neanche la catena, non deve stare fermo più di quanto lo faccia una bicicletta (elettrica). Altrimenti, al primo problema, il potenziale utente, che non appartiene necessariamente alla categoria degli entusiasti, potrebbe pensare che il cambiamento di stile di vita abbia troppi svantaggi, tornando alla modalità di trasporto precedente, per necessità e non per pigrizia.