Non è un refuso: anche nel micromondo è in atto una vibrante protesta per favorire la micromobilità a Legoland e dintorni. La questione è la redistribuzione degli spazi: le strade sono di fatto riservate alle automobili, e la situazione è peggiorata con il tempo

I SUV impazzano tra omini inermi

Le richieste sono quelle classiche: infrastrutture

Parcheggi, regole e sharing

Piste ciclabili

Una sola fila di pirolini, e una fetta di carreggiata, incoraggerebbe la mobilità dolce

La promozione di una vera propria cultura della mobilità

Più ciclabili, più ciclisti

L'attenzione per la sicurezza delle aree abitate

Regole stringenti sulla circolazione dei veicoli più impattanti

Naturalmente non mancano le polemiche: chi si oppone sostiene che la costruzione di percorsi protetti vada a discapito del verde cittadino

Per le auto nessuna protesta, i microveicoli sono demonizzati

Ma gli argomenti a favore della micromobilità sono concreti: perché le auto di Lego dovrebbero avere il diritto di occupare tutto quello spazio pubblico?

Nessuno ha il diritto di riservare per sé il suolo pubblico

Finché salta fuori che negli anni '90 già esistevano queste infrastrutture: sono state semplicemente abbandonate!

Le carreggiate erano più piccole, ma lo erano pure le auto

Oggi, quindi, le strade delle città di mattoncini sono congestionate fino all'inverosimile

I bambini che ci vivono sono costretti ad usare le loro biciclette in spazi angusti, accerchiati dalla morsa delle auto

Il confronto tra trasporto pubblico e micromobilità rispetto al consueto abuso dei veicoli privati è impietoso

La richiesta è chiara a precisa: costruite percorsi protetti!

La storia continua su Twitter

Fonte

Where are the bike lanes in Lego world?
A Dutch politician and urban planning professor are lobbying Lego to redesign the streets in its city sets to include space for bikes and other forms of non-polluting road transportation. But Lego rejected the idea as too political.