I monopattini elettrici sono desiderati in tutte le città congestionate dal traffico, più ancora delle biciclette

Il fenomeno è in rapida crescita, perché è flessibile: mettere in campo una flotta di monopattini elettrici è un'operazione rapida, messa a confronto con altri sistemi di trasporto. Così le società di sharing arrivano velocemente nelle città, ma altrettanto velocemente se ne vanno, se gli affari non funzionano.

E gli affari, in effetti, non funzionano: i profitti sono assenti, o peggio. Eppure i benefici per le città sono palpabili, tantovero che le autorità locali sono particolarmente propense a lasciare campo libero alle sharing company - fatte salve le normative.

L'autore del pezzo in questione sostiene, quindi, che la micromobilità è così preziosa che val bene il sostegno economico della pubblica amministrazione. Anzi, dovrebbe diventare un vero e proprio sistema di trasporto pubblico, da appaltare a privati ma governato seguendo i bisogni della collettività, non per profitto. Come accade per il trasporto pubblico, appunto.

The Case for E-Scooters as Public Transit
Over the last 24 months during the e-scooter boom, private sector companies with 4 letter names have regularly been at odds with cities and their regulators, ranging from mild frustration to all-out…

A prescindere dalla bontà o meno dell'idea (l'autore lavora per una società che vende servizi di sharing), la questione è reale: la micromobilità è parte della soluzione dei problemi di traffico ed inquinamento che affliggono le metropoli, e la questione è sicuramente di pubblico interesse.