Il concetto di veicolo venduto come servizio, e non come prodotto, è già stato ampiamente introdotto dai vari servizi di sharing, monopattini inclusi. Ma questa startup ha pensato ad un'altra cosa: vendere un prodotto e affittare un servizio, quello di assistenza.

Qualsiasi problema, glielo consegni e loro risolvono. Pare che anche negli USA la scarsità di punti di riferimento per l'assistenza sia un problema.

Pare sia molto resistente

Poiché il fattore affidabilità grava sull'azienda, si suppone che questi mezzi siano prodotti - negli USA - per avere il massimo dell'affidabilità.

Non a caso le ruote di Ohm montano copertoni honeycomb: l'onere di gestire le riparazioni delle innumerevoli potenziali forature potrebbe sotterrare anche la General Motors.

Le caratteristiche tecniche del monopattino sono quelle consuete: 35km di autonomia, 25km/h di autonomia, 12,2kg, il meccanismo di piegatura è alla base dell'asta.

Sospensioni avanti. Sospensioni dietro? NO.

Ha una certa personalità estetica, grazie a delle forme aggraziate, l'assoluta mancanza di viti e bulloni a vista, e delle luci LED stile Ninebot ES

Quanto costa? In kickstarting, poco, ma non è importante, perché in Italia non lo commercializzano. Del resto non potrebbero garantire un degno servizio di assistenza, dagli USA. E allora?

Allora questo servizio dovrebbe fornirlo qualche azienda locale.

Qui il video dove i progettisti, nonché costruttori, di Ohm, si vantano di quanto il monopattino sia ben fatto ed il loro servizio indispensabile.