Il mondo della micromobilità è una fucina di microidee. La novità di oggi è che a Washington D.C., città che è sostenibilmente invasa dai monopattini, il locale Dipartimento dei Trasporti ha deciso l'installazione di 100 postazioni per il parcheggio dei microveicoli, tutte in aree normalmente interdette al posteggio degli autoveicoli. Gli stessi dove, spesso, gli automobilisti decidono di abbandonare i propri veicoli (sì, succede anche a Washington D.C.).

Sezioni vicine ai passaggi pedonali, in prossimità dei passi carrai, ad un tot di metri dagli incrocio, nelle aree salvagente prima del restringimento della carreggiata, tutti posti dove parcheggiare un'automobile significa togliere visibilità e mettere in pericolo pedoni e gli stessi conducenti di veicoli. Installando invece dei dissuasori leggeri, che lasciano visibilità e spazio per parcheggiare i piccoli veicoli, si prendono due piccioni con una fava: più sicurezza e più ordine. Anche sui marciapiedi.

Si auspica che simili soluzioni, pratiche economiche e virtuose, si diffondano anche in Italia. Possibile che non ci abbia pensato nessuno?